Cronaca semiseria

di un viaggio in India: passare da "Be The Light" a "Be Delighted" e capire che da "Close your eyes" a "Close your rice" è veramente un attimo.

Raffaella Accili e Tania Velez giovedì 15 Ottobre 2026

Dicono che l’India ti conquisti senza spiegarti mai davvero il perché:

ti travolge, ti scompiglia i piani e ti restituisce al mondo leggermente diverso da come eri partito.
​Ed è esattamente così. Non fai in tempo a sbarcare in Kerala che la tua mente comincia gia a resettarsi.
Il Kerala ti accoglie con una natura esplosiva, i canali infiniti delle backwaters, il ritmo lento delle houseboat, il verde accecante delle piantagioni di tè e i profumi speziati che ti si incollano addosso.

Be the light nasce dall'idea di cercare il nostro centro, ritrovare la luce dentro di noi e fare un po' da faro per la nostra vita.
Poi arrivi in India, guardi fuori dal finestrino e capisci subito che da Be The Light a Be Delighted è veramente un attimo.
Siamo partiti per essere la luce e siamo tornati completamente innamorati, incantati e illuminati da tutto ciò che ci circondava.

​E cosi in un attimo siamo passati alla meraviglia pura dell'inaspettato e abbiamo capito che essere luce non significa rimanere rigidi e chiusi in una bolla di trascendenza.

Significa farsi deliziare da quello che ti succede attorno: dai sorrisi spontanei e disarmanti della gente, dai tramonti infuocati, dal cibo speziato servito sulle foglie di banano.
​E alla fine ci siamo portati a casa, insieme alla polvere e al profumo delle spezie, una lezione semplice.

Possiamo passare la vita a cercare di essere un faro impeccabile oppure semplicemente lasciarci incantare e sopraffare dalla bellezza imperfetta del momento.
La meraviglia non sta nei concetti complessi e
le cose non sono mai un'unica realtà immutabile, dipende sempre da come scegliamo di guardarle.
Basta spostare leggermente il punto di vista per cambiare prospettiva.

Cosi anche passare da "close your eyes" o "close your rice", in fondo poco importa: comunque tu voglia vedere le cose, la meraviglia è sempre lì nascosta da qualche parte, dietro ogni sfumatura.

Basta solo imparare a spostare lo sguardo, nutrirsi di bellezza, assaporare la vita con leggerezza e, soprattutto, non dimenticarsi mai di sorridere. Proprio come fanno in Kerala.

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