
dal seme al sé
2026/2027

CORSO DI FORMAZIONE DAL SEME AL SE’
(certificazione CSEN e abilitazione legale all’insegnamento)
250 ORE

Il nostro corso di formazione nasce per dare una direzione chiara e concreta alla tua pratica: è proprio da lì che prende forma un insegnamento autentico e credibile. Partiremo dalla tua esperienza diretta per aiutarti a sviluppare l’attenzione necessaria per trasmettere con amore, osservare i tuoi allievi e capire come essere davvero al loro servizio.
Ti forniremo basi solide, strumenti pratici e nozioni fondamentali per costruire la tua pratica personale e per creare una lezione in modo consapevole, comprendendo prima di tutto cosa vuoi comunicare e quali strumenti utilizzare per farlo in modo efficace.
Imparerai una metodologia strutturata che ti permetterà di costruire, mattone dopo mattone, una pratica completa, così da guidare i tuoi allievi con sicurezza e naturalezza.
Ma soprattutto, accenderemo il fuoco della volontà, dando costanza alla tua pratica e ti accoglieremo in un luogo sicuro in cui potrai sempre tornare, perché la formazione non finisce mai con il diploma: si è allievi per sempre.

C’è un momento in cui la pratica smette di essere solo “fare yoga” e inizia a trasformarsi in “essere yoga”. È quel passaggio sottile, ma rivoluzionario, in cui smetti di eseguire semplicemente le posizioni e inizi ad abitare il tappetino con una consapevolezza nuova.
COSA E’ INCLUSO NEL CORSO
- 12 weekend in presenza
- Sessioni online in diretta con insegnanti esterni
- Manuale e dispense
- Tirocinio presso il nostro centro
- Diploma nazionale riconosciuto CSEN e abilitazione legale all’insegnamento.


DATE, ORARI E SEDE
*Gli incontri si terranno in presenza preso la sede di LIGHTHOUSE YOGA ASD in Via Romagna 48 00187 Roma
Weekend del 2026: 25-27 settembre/ 23-25 ottobre / 20-22 novembre / 11-13 dicembre.
Weekend del 2027: 15 -17 gennaio / 12 -14 febbraio / 12-14 marzo / 9-11 aprile / 7-9 maggio / 11- 13 giugno / 24-27 Settembre / 22-24 Ottobre
ORARI:
Ven 15.30 – 19.30
Sab 09.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Dom 09.00 – 13.00 / 15.00 -19.00
Tirocinio e incontri zoom con insegnanti esterni
( ( ( Connettiti ) ) )
REQUISITI PER PARTECIPARE
- Esperienza di pratica yoga minimo 2 anni
- Presentazione certificato medico di idoneità per attività sportiva non agonistica.
- *Obbligatoria la compilazione del modulo di tesseramento valido un anno e il pagamento di €10 per la tessera associativa che include l’assicurazione anti infortunistica.
- Entusiasmo, curiosità e gioia.


REQUISITI PER OTTENERE IL DIPLOMA
– Frequenza minima di 230 ore
– Superamento dell’esame pratico/teorico
GLI INSEGNANTI

Tania Velez
Docente della Formazione

Raffaella Accili
Docente della Formazione

Prabin
Nada Yoga

Andrea Curcio
Anatomia
IL PROGRAMMA:
- Abbiamo sempre sognato un corso di formazione che intrecciasse tutti gli argomenti in un unico viaggio; un unico racconto che, attraverso la filosofia, l’anatomia, le asana, il respiro e l’energia raccontasse la storia dello yoga.
- Come un albero, il nostro corso di formazione cresce in modo organico e progressivo. Si parte dalle radici, le fondamenta della pratica dello yoga: le sue origini, i principi che la sostengono e le basi da cui nasce anche la pratica fisica. Dalle radici emerge il tronco, la struttura portante: qui costruiamo stabilità, metodo e presenza, ciò che dà coerenza e direzione alla pratica e all’insegnamento. Poi si aprono i rami, che rappresentano la capacità di espandere, esplorare e adattare gli strumenti appresi alle diverse persone e ai diversi contesti. Arrivano le foglie, la sensibilità percettiva e la comprensione sottile di ciò che accade nel corpo, nel respiro e nella mente. Sbocciano i fiori, che ci insegnano a incarnare le qualità dello yogi — ascolto, chiarezza, compassione e responsabilità. Al centro c’è il seme: lo studio di Sé, l’integrazione profonda dell’esperienza, l’albero riconosciuto come un tutto vivo e interconnesso. E infine il frutto, il cuore della pratica come offerta: ciò che maturi diventa dono. È qui che, dal seme al Sé, prende posto il seggio dell’insegnante.
LE RADICI (25 – 27 settembre e 23 – 25 ottobre)
Tema: Le fondamenta (Origine, intenzione, fondamento)
Visione:
Non è possibile iniziare un cammino se prima non abbiamo chiara la direzione da seguire. Questo modulo vuole essere la lampada che porta luce al nostro percorso rispondendo alla domanda: “perché yoga?” Accompagna a riconoscere e valorizzare l’intenzione più elevata (sankalpa), quella che porta chiarezza e orientamento, permettendoci di vedere con lucidità il nostro Dharma – la direzione verso cui la nostra anima è chiamata a muoversi.
Aree di esplorazione:
– Sankalpa e l’arte dell’ascolto interiore;
– Dharma e Svadharma, la nostra vocazione, il nostro compito personale;
– La linea del tempo: le origini dello yoga fino ai nostri giorni;
– Hatha yoga anusasanam: un’inizio sacro e propizio che ci invita ad essere nel qui e ora;
– L’etica nello yoga: Yama e Niyama, le fondamenta della nostra pratica;
– Il respiro: il primo soffio di vita – uso corretto del diaframma, introduzione al prana e al pranayama, respiro yogico completo;
– Anatomia funzionale: introduzione all’anatomia. Piedi e gambe;
– Asana Lab 1 : Piedi e mani. Le nostre radici– radicarsi per elevarsi;
– Asana Lab 2 : la postura in piedi come archetipo;
– Allineamento e biomeccanica delle posizioni in piedi. Le varianti adatte a tutti i praticanti. Uso dei supporti, adattamenti.
IL TRONCO (20 – 22 NOVEMBRE)
Tema:
Sadhana – la pratica (stabilità, nutrimento, costanza e struttura)
Visione:
La disciplina (tapas) sostenuta dalla pratica costante (abhyasa) e dal giusto distacco consapevole (vairagya), crea un contenitore solido che permette alla nostra intenzione più elevata di prendere forma. In questo modulo iniziamo a raffinare la pratica comprendendo l’importanza della continuità.
Aree di esplorazione:
– Sadhana – come costruire la propria pratica personale;
– Abhyasa e vairagya i due pilastri che sostengono la nostra pratica.;
– Colonna vertebrale; il tronco come asse centrale- Merudanda, l’asse dell’Essere. Movimenti primari della colonna vertebrale.;
– Filosofia esperienziale: Taittiriya Upanishad. I Kosha: pratica sui cinque involucri dell’essere
I RAMI (11 – 13 DICEMBRE)
Tema: Espansione, comunicazione, relazione, trasmissione.
Visione:
Non si può portare nessuno in un luogo che prima non si è visitato.
Daremo ascolto alla nostra voce più autentica per poter così trasmettere da un luogo del cuore. Impareremo a creare e sostenere uno spazio sicuro nella shala, essendoci in modo autentico e integro. Comprenderemo l’importanza di prendersi cura di noi stessi e come raffinare il sistema energetico per poter aprire i nostri rami ed espanderci.
Aree di esplorazione:
– Filosofia e suono: OM e simbolismo;
– Mantra e bagno sonoro: vibrazione, suono, ascolto sottile;
– Mandukya Upanishad;
– Sistema energetico: chakra e nadi. Ida, pingala, sushumna;
– L’arte dell’insegnamento: iniziare a trasmettere. Voce, indicazioni verbali, introduzione alla lingua sanscrita;
– Anatomia funzionale: braccia, spalle, cingolo scapolare;
– Asana Lab: i nostri rami: equilibri sulle braccia.
LE FOGLIE (15-17 GENNAIO)
Tema: La condizione della mente “ordinaria”: percezione, condizionamenti, discernimento.
Visione:
Solo quando portiamo luce sui nostri condizionamenti (samskara) e sui nostri schemi abituali, possiamo avere la chiarezza per avviare un primo cambiamento nella nostra vita.
In questo modulo andremo a tuffarci negli Yoga Sutra per comprendere il funzionamento della mente e della percezione e portare alla luce quei semi nascosti nelle profondità del nostro inconscio.
Aree di esplorazione:
– Filosofia: Samkhya vs. Yoga Classico; dualità Purusha–Prakriti;
– I tre Guna;
– Yogasutra: chitta, vritti, samskara, discernimento (viveka);
– Pratyahara;
– Anatomia funzionale: bacino, pavimento pelvico e core;
– Asana Lab: aperture delle anche e core.
I FIORI (12-14 FEBBRAIO)
Tema: Incarnare le qualità dello yogi. Purificazione, fioritura.
Visione:
Lo yogi sa bene che solo purificando il corpo e la mente sviluppa la consapevolezza necessaria per avviarsi verso la libertà.
Aree di esplorazione:
– Testi tantrici: Goraksa Shataka, Gheranda Samhita e Hatha Yoga Pradipika;
– Shat Kriya;
– Pranayama: le diverse tecniche del respiro;
– Bandha e ritenzioni;
– Stati di coscienza;
– Yoga Nidra, il rilassamento profondo;
– Anatomia Funzionale: diaframma, sistema cardiovascolare e respiratorio. Sistema circolatorio;
– Asana Lab: torsioni.
IL SEME (12-14 MARZO /9-11 APRILE)
Tema: Svadhyaya – lo studio di Sé. Ostacoli e chiarezza.
Visione:
Quando comprendiamo il seme della sofferenza, possiamo arrenderci e permettere che sia la pratica e guidare il nostro cammino. Nello smarrimento, scopriamo nuove strade; dentro la sofferenza, la possibilità di incontrare il silenzio. Come Arjuna, affronteremo i nostri dubbi e le nostre paure per affidarci senza riserve alla pratica dello yoga.
Aree di esplorazione:
– Filosofia: Yoga Sutra – I Klesha;
– Introduzione alla meditazione come pratica trasformativa: Dhyāna e dhāranā;
– La Bhavagad-gita: kriya yoga e jnana yoga;
– Anatomia funzionale: sistema nervoso, nervo vago e sistema endocrino;
– Asana Lab 1: nervo vago;
– Asana Lab 2: inversioni.
L’ALBERO (7-9 maggio)
Tema: Integrazione. Tutto è uno
Visione:
L’integrazione di tutto il percorso svolto finora nella nostra vita e nella nostra pratica. Perché lo yoga non è solo la pratica che facciamo sul tappetino, ma un modo di vedere e di relazionarci al mondo.
Aree di esplorazione:
– Filosofia: Advaita Vedanta;
– Integrare il prana nel corpo. Pancha Prana Vayus;
– Raffinare la pratica dei bandha e delle ritenzioni;
– Yoga per diversi corpi e fasi della vita;
– L’arte dell’insegnamento: Sequencing, elementi di sanscrito, classificazione e categorie;
– Asana Lab: Il saluto al sole e alla Luna, concetto di Vinyasa Krama.
IL FRUTTO (11-13 GIUGNO e 24-27 SETTEMBRE)
Tema: Il cuore della pratica. Devozione e offerta.
Visione:
Un passaggio fondamentale nel nostro viaggio: dal fare al servire. Essere al servizio e guidare da un posto di amore e insegnare dalla propria essenza.
Aree di esplorazione:
– Filosofia: Bhakti Yoga nella Bhagavad Gita e Samadhi negli Yoga Sutra;
– Yoga e mitologia;
– Lezioni tematiche: la tessitura del tema;
– Costruire una classe completa;
– Gli aggiustamenti fisici e verbali – il giusto tocco;
– Relazione insegnante–allievo;
– Supervisione delle lezioni;
– Metodologia dell’insegnamento;
– L’arte dell’insegnamento: sequencing;
– Adattamenti e varianti;
– Etica dell’insegnante;
– Prove di insegnamento.
DAL SEME AL SÉ (22-24 OTTOBRE)
Tema: Il seggio dell’insegnante. L’insegnante come canale. Differenza tra Maestro e insegnante. Sconfiggere l’ego spirituale.
Visione:
Uno dei più grandi pericoli nel cammino dell’insegnamento è quello di sederci su un seggio che non ci appartiene: confondere il ruolo di guida, con quello di Guru, l’accompagnare con il dirigere, il condividere con il possedere la verità.
L’insegnante non è “colui che sa”, ma colui che continua a praticare, a studiare, a inciampare per poi rialzarsi con umiltà e onestà.
Aree di esplorazione:
– Intervento del Prof. Antonio Rigopoulus;
– Revisione del percorso;
– Prove di insegnamento;
– Esame finale.